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Coldiretti, allarme siccità: «Il Po è in secca come a luglio»


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20 nov 2020, 13:18
Il fiume Po in secca (archivio) - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il fiume Po in secca (archivio) - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il fiume Po è in secca con lo stesso livello idrometrico dello scorso luglio, inferiore di 2 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per effetto di un andamento climatico del tutto anomalo in Italia per la mancanza di precipitazioni nel mese di novembre che tradizionalmente è il più piovoso dell'anno.

È la Coldiretti a lanciare l'allarme siccità in Italia, con un abbassamento dei livelli dei fiumi in tutta Italia. Nel mezzogiorno si aggrava intanto la situazione idrica in Basilicata dove negli invasi si segnala un deficit di oltre 47 milioni sull'anno scorso e va verso il profondo rosso, la situazione idrica in Puglia, i cui bacini trattengono ormai meno di 47 milioni di metri cubi, con un deficit di oltre 76 milioni.

Gli effetti, sottolinea la Coldiretti, si fanno sentire soprattutto in campagna con una siccità che fa temere per il mancato accumulo di scorte idriche necessarie per le coltivazioni, mentre nei terreni le nuove semine sono a rischio e inizia a scarseggiare il fieno per l'alimentazione degli animali.

Le anomalie del clima si riflettono anche sull'ambiente, dove la mancanza di freddo mette a rischio le future fioriture di alcune varietà di piante da frutto, mentre il caldo sta anche ritardando le operazioni colturali come la vendemmia in alcune zone del Veneto e della Campania.

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