BRUXELLES - "Il regresso democratico può essere invertito. La disinformazione e il seminare la paura possono essere sconfitti. Il futuro della democrazia è nelle mani del popolo e, insieme, la democrazia prevarrà". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo in Parlamento a Budapest in occasione del 70° anniversario della rivoluzione ungherese. Von der Leyen ha ricordato il voto con cui, sei mesi fa, gli ungheresi hanno scelto di "voltare pagina" dopo anni segnati da "divisioni, di fiducia erosa, di libertà compromesse, di difficoltà economiche".
"Gli ungheresi - ha detto - hanno esercitato il loro diritto di voto, molti per la prima volta. Si è registrata la più alta affluenza alle urne dalla fine del regime comunista. Quella notte, la gente si è riunita per le strade. Persone che non si conoscevano si sono abbracciate, non in una manifestazione strategica e orchestrata, ma in uno sfogo spontaneo di gioia. Creativo, pieno di speranza e autentico. E proprio qui, sulle rive del Danubio, dove 70 anni fa la gente marciò e morì per instaurare la democrazia in Ungheria, quella notte, la gente ha ballato e festeggiato la rinascita della democrazia in Ungheria". Da Budapest, ha concluso von der Leyen, l'Ungheria ha lanciato "ancora una volta al mondo un messaggio di speranza: che il regresso democratico può essere invertito" e che "il futuro della democrazia è nelle mani del popolo e che, insieme, la democrazia prevarrà".



