Salò, in equilibrio tra due anime: quella turistica e quella dei residenti

La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
Una città con più anime. Sempre in equilibrio tra le aspettative del turismo e le esigenze dei residenti, ma con responsabilità, per così dire, anche comprensoriali: Salò è infatti centro di riferimento, per numerosi servizi e funzioni, di un territorio vasto.
Impegno
«Qui la qualità della vita è un concetto che trova concretezza in quel circolo virtuoso che si genera nell’incontro tra le due principali dimensioni della città: da una parte una località a forte vocazione turistica – 284.875 presenze nel 2025, +10,9% rispetto al 2024 - dall’altra una città che offre ai suoi residenti servizi pubblici, iniziative culturali, un variegato comparto associativo e un tessuto commerciale importante e dinamico».
Sono parole del sindaco Francesco Cagnini, in carica dal 2024. «Non c’è contrasto fra le due dimensioni, piuttosto sinergie e vantaggi reciproci. La bellezza e la cura della città, così come l’offerta di eventi e servizi, sono importanti sia per il salodiano sia per l’ospite. Dove vive bene il residente, vive bene anche il turista». Da qui l’impegno dell’Amministrazione Cagnini per una comunità più attiva e inclusiva. Un fine che si persegue anche rafforzando e aggiornando il ruolo comprensoriale della città, che è, ad esempio, un polo scolastico di riferimento per un ampio comprensorio.
«Nel 2026 - continua Cagnini - abbiamo messo a bilancio per la pubblica istruzione due milioni di euro, 1.981.580 per la precisione. A settembre aprirà il nuovo asilo nido, costato poco meno di un milione di euro; investiremo 750mila euro nella riqualificazione della scuola dell’infanzia Fratelli Cervi e abbiamo terminato l’adeguamento sismico ed energetico delle elementari Olivelli». E ancora: «Per il sociale sono stanziati 2.163.850 euro. Sono cifre in aumento rispetto al passato».

Altre opere dedicate alla comunità e ai luoghi dello «stare insieme» sono state attuate o sono prossime al via: «Gli interventi alle piscine comunali o la riqualificazione della sede della banda, ma anche l’attenzione alle frazioni. Ricordo in proposito - continua il sindaco - la sistemazione dei parchi pubblici di Villa, il “Progetto frazioni”, con la presenza degli agenti della Polizia locale per il presidio e l’ascolto del territorio, e gli interventi sulla viabilità per favorire il collegamento tra centro e frazioni».
Progetti
Sono in fase di conclusione anche due grandi opere a valenza comprensoriale: la Casa di comunità e il nuovo Centro per l’impiego. Per non dire delle tante iniziative culturali di qualità, promosse dal Comune e dal MuSa, il museo civico cittadino. Un esempio su tutti: gli eventi in programma quest’anno per i 600 anni della Magnifica Patria (1426–2026), capaci di richiamare un turismo italiano e internazionale ma anche rivolti alla comunità salodiana, per alimentare interessi e consolidare un’identità collettiva. Ancora ritorna, dunque, il tema dell’equilibrio tra città dei residenti e città dei turisti, ma anche di quanti frequentano Salò per lo svago, il lavoro, la scuola e i servizi. «Salò è una realtà complessa - conclude il sindaco - che presenta sfide e bisogni in evoluzione che per essere governati richiedono coerenza, responsabilità e visione».
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