La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
A meno di sei chilometri dalla città, Rezzato non è semplicemente un Comune dell’hinterland, ma una realtà che negli anni ha sempre mantenuto una propria identità, diventando sempre più attrattiva.
A raccontarne le ragioni è il sindaco Luca Reboldi: «Siamo sempre più attrattivi e lo dimostra una dinamica della popolazione in costante crescita, oggi oltre 13.600 abitanti, che ne fa uno dei Comuni più popolosi dell’hinterland ad est del capoluogo».

Un’attrattività non certo legata solo all’aumento demografico, ma anche alla spiccata vocazione terziaria e produttiva del territorio: «Questa crescita porta con sé sfide amministrative importanti, ma la priorità è garantire servizi di qualità. L’impegno primario è sempre stato quello di offrire un grande numero di servizi di elevata qualità».
Attrattività
È infatti proprio sui servizi che si misura, concretamente, questa capacità di attrazione. L’asilo nido comunale è uno di questi, attivo da oltre 50 anni e aperto ai bambini fin dai tre mesi, rappresenta uno dei punti di forza, sostenuto da un investimento significativo di 360mila euro all’anno. Intorno si articola un sistema scolastico completo, con tre scuole materne, tre primarie e una secondaria, affiancato dal servizio Cag che arricchisce ulteriormente l’offerta educativa.
Con l’istruzione, emerge con chiarezza l’attenzione al sociale e alle fragilità: «Abbiamo erogato più di 680mila euro di assistenza ad personam per gli studenti disabili e garantito oltre 2mila ore di assistenza nei grest estivi. Un impegno che si estende anche al sostegno dell’azienda speciale Evaristo Almici completamente pubblica con i servizi Cdd e Cdi, così come agli interventi più vicini alla quotidianità: dagli studi medici nel quartiere San Carlo al trasporto anziani riattivato insieme ad Auser».
La qualità della vita passa anche dagli spazi di incontro e dalle occasioni di socialità. In questa direzione vanno gli interventi sugli impianti sportivi: la riqualificazione del palazzetto dello sport, la riapertura del bocciodromo grazie al gruppo Alpini di Rezzato e il percorso avviato per ridare vita alla piscina comunale, chiusa da anni, attraverso un nuovo gestore.
Attività
Resta però il nodo del traffico, inevitabile per un territorio che funge da cerniera tra città e lago. «Rezzato è una porta di accesso alla città e viceversa, e questo comporta traffico intenso e inquinamento. Un tema di non facile soluzione -ammette Reboldi - per il quale si stanno valutando interventi, tra cui le interlocuzioni con Rfi per il ripristino della stazione e un futuro studio sul traffico».
A sostenere questa vitalità contribuisce anche un tessuto produttivo solido, fatto di realtà di rilievo che garantiscono occupazione e tengono vivo il contesto economico. Una risorsa importante, che richiede attenzione per mantenere l’equilibrio tra sviluppo e qualità della vita. È su questo equilibrio che si gioca il futuro: consolidare quanto costruito senza perdere il senso di comunità. Un valore che a Rezzato si riflette nella presenza diffusa di associazioni e di tre oratori, punti di riferimento capaci di favorire relazioni e rafforzare il senso di appartenenza.




