Lozio, l’orgoglio del Villaggio degli alpinisti

Giuliana Mossoni
Il paese nel circuito internazionale del turismo montano sostenibile, che vuole valorizzare un modello di sviluppo lontano dai grandi impianti
Una veduta della valle di Lozio © www.giornaledibrescia.it
Una veduta della valle di Lozio © www.giornaledibrescia.it
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La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo.

Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.

Da ormai due anni Lozio, in Valcamonica, è entrato nel prestigioso network dei Villaggi degli alpinisti (Bergsteigerdorf il nome originale del marchio): non si tratta di una targhetta di cui vantarsi, ma di un risultato costruito nel tempo, tra il silenzio delle montagne, tra panorami imbiancati d’inverno e verdissimi d’estate.

Si tratta di un circuito internazionale che riunisce località impegnate nella promozione di un turismo montano sostenibile: esattamente quello cui punta, da qualche anno, la località camuna.

Nuovo modello

Il riconoscimento, ottenuto al termine di un percorso condiviso tra Amministrazione comunale, associazioni e operatori locali, ha l’obiettivo di valorizzare un modello di sviluppo lontano dai grandi impianti e centrato su escursionismo, arrampicata e tutela del paesaggio. Il marchio comporta impegni precisi: contenimento del consumo di suolo, attenzione alla mobilità dolce, sostegno alle strutture ricettive a conduzione familiare, senza prevedere impianti sciistici, ma interventi mirati alla valorizzazione delle montagne, dei sentieri, dei borghi, puntando su una montagna vissuta con misura.

Nel nostro viaggio della Qualità della vita, incontriamo il sindaco di Lozio Natale Gemmi, il primo a credere nel progetto, «il riconoscimento ha contribuito a rafforzare l’identità del paese e a inserirlo in una rete di scambio con altre realtà alpine. La sfida resta quella di coniugare visibilità e tutela, generare economia senza snaturare il territorio. Vogliamo creare un’esperienza autentica, che lasci un impatto positivo sui visitatori e sull’ambiente».

In Europa i Villaggi degli alpinisti sono 41 tra Austria, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera, di cui sei in Italia: oltre a Lozio ci sono Paularo in Friuli, Val di Zoldo in Veneto, Balme e Crissolo in Piemonte e Triora in Liguria.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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