La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
«Erogare servizi alla persona, a partire dai più giovani; prestare attenzione al sociale nelle sue molteplici sfumature; costruire servizi moderni in grado di rispondere ai bisogni delle famiglie. Sono le tre priorità per garantire una sempre migliore qualità della vita».
Nella Bassa
È questa la sintesi con cui il sindaco Michele Sbaraini ritrae la comunità che guida dal 2019. E vanno nella direzione sopra esplicitata le risorse investite nell’edilizia scolastica, in particolare sugli edifici della scuola primaria e dell’infanzia, che porterà il paese ad avere, dal prossimo anno scolastico, una scuola tutta nuova per i più piccoli.
«In parallelo abbiamo ampliato l’offerta educativa con risultati concreti: l’istituzione della scuola dell’infanzia statale, l’avvio del grest comunale e il completo rifacimento degli impianti sportivi, che amplieranno le discipline proposte», spiega il primo cittadino. Un paese, Bassano, che intende sfruttare la sua posizione strategica tra le due direttrici autostradali e nel mezzo di paesi più grandi ma con prezzi inferiori.
I giovani
Ecco perché la rigenerazione urbana aree dismesse, di pari passo con l’espansione nell’area industriale e/o commerciale del Bettolino, può rappresentare un volano per rendere attrattivo il paese bassaiolo e porlo a misura di cittadino.
Non mancano però le criticità, specialmente nell’affrontare la questione delle giovani generazioni: «Occorre uno sforzo condiviso e a più mani, mettendo in rete e coordinando le agenzie che operano nel campo della educazione».
«Bassano - conclude Sbaraini - intende proseguire nella sua espansione, non solo in termini numerici (attualmente il paese conta 2.350 abitanti): il nostro impegno è quello di valorizzarne le potenzialità, mantenendo un equilibrio tra sviluppo, servizi e qualità della vita».




