«Già dire che la magistratura è indipendente in questo momento è dire una cosa grossa, perché le nomine sono mercanteggiate tra procure e siamo addirittura al livello che passano due anni per completare alcune nomine di presidenti dei tribunali e di procuratori della Repubblica perché finché non si è trovato l’accordo tra le quattro correnti non si nomina nessuno indipendentemente dall’interesse di quella procura e di quel tribunale di avere un procuratore o un presidente che possa dare un impulso agli uffici giudiziari».
Lo ha detto da Brescia il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, durante un incontro organizzato dall’associazione Orizzonti Europei, Comitato del «Sì» e Identità sul tema del referendum. Accanto al ministro un altro ospite, il direttore de La Verità, Maurizio Belpietro. Presenti all’incontro diversi esponenti di Fratelli d’Italia: da amministratori locali a onorevoli, in prima fila anche il maestro pasticcere Iginio Massari. I primi a intervenire sono stati la consigliera comunale di Brescia Mariachiara Fornasari, il consigliere regionale Diego Invernici e l’assessora regionale Debora Massari. Rappresentanti delle Istituzioni, a vari livelli, di Fratelli d’Italia, che sul territorio bresciano nell’ultimo periodo, in vista del voto del 22 e 23 marzo, ha portato esponenti di spicco, tra cui lo stesso ministro della Giustizia, Carlo Nordio. A dimostrazione di quanto il referendum sia di vitale importanza per il futuro del Governo Meloni.
«La magistratura resta indipendente»

«Se noi andiamo a vedere le modifiche prospettate in questa riforma costituzionale, l’articolo 104 comma 1 della Costituzione rimane identico a quello che era il principio contenuto nell’articolo 104 comma 1 vigente. La magistratura è un ordine indipendente da ogni altro potere» ha detto Foti.
«Non è stata toccata l’obbligatorietà dell’azione penale che questo sì avrebbe potuto dare al governo o al ministero di Giustizia o al ministro di Giustizia la possibilità di dare una direttiva in ordine a una gradualità nei reati da perseguire. L’obbligatorietà dell’azione penale rimane, non solo, ma si dice che il pubblico ministero perde di ruolo».
«È la prima volta – ha concluso Foti – che nella Costituzione il pubblico ministero viene sotto il profilo costituzionale elevato a pari di quello che è il giudice. Quali sono i paesi dell’Unione Europea che hanno la separazione delle carriere? 24 su 27. Sapete chi non ha la separazione delle carriere? La Russia e la Cina. E non è un caso, perché sono dei sistemi quantomeno autoritari. La riforma serve perché vuole realizzare e mettere in pratica il principio dell’articolo 111 della Costituzione, voluto dal governo di D’Alema nel 1999».

L’attacco di Belpietro
«Ci sono 33mila motivi per cui gli italiani dovrebbero votare "sì", 33mila come il numero delle persone che in 30 anni sono state messe in carcere e alla fine sono state ritenute innocenti. Perché le vittime vere di questi orrori giudiziari sono le persone normali, che non hanno la possibilità di difendersi. Con l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare chi sbaglia pagherà seriamente e mi auguro che i molti magistrati onesti facciano funzionare al meglio la macchina della giustizia per i cittadini».




