Da Azione un «sì pieno» allo Ius scholae, il Pd punta allo Ius soli

Per Azione è un «sì pieno» allo Ius scholae, per il Pd una riforma ponte che può strizzare l’occhio al provvedimento prediletto: lo Ius soli. Tra i banchi dell’opposizione romana nessuno lo dice esplicitamente, ma sotto sotto si fa il tifo per Forza Italia.
Azione
L’on. Fabrizio Benzoni, ad esempio, ricorda che «Azione è da sempre a favore dello Ius scholae, tanto da aver depositato una proposta di legge a prima firma Rosato per promuovere la misura in Parlamento. Siamo quindi felici ora di questa apertura da parte di Forza Italia. Dare cittadinanza a tutti coloro che hanno fatto un percorso di studi completo qui, è sacrosanto per la garanzia di un Paese sempre più aperto all’integrazione di chi italiano lo è già nella sostanza».
Partito Democratico
L’on. Gianni Girelli (Pd) è più pungente: «Fa riflettere come siano state le medaglie olimpiche a riaprire la discussione sul riconoscimento della cittadinanza, anziché la presenza capillare di tanti immigrati: è il segno di come parte della politica consideri chi arriva da altri Paesi più come pura forza lavoro invece che persone in cerca di un futuro migliore. Non dimentichiamo che sono ragazzi e ragazze che studiano, giocano, vivono assieme a chi è italiano ed hanno bisogno di sentirsi fino in fondo parte della nostra comunità se non vogliamo creare ghetti, disagio, esclusione e magari reazione. Ecco perché non solo parlarne, ma legiferare è importante».
Girelli lo dichiara senza sfumature: «Il Pd è per lo Ius soli come risposta reale e concreta, ma se il punto di partenza è lo Ius scholae iniziamo da qui, facciamolo con spirito di confronto, purché concreto. La posizione di Forza Italia mostra come anche nella maggioranza vi sia la necessità di farlo». Quindi, la bocciatura degli altri due partiti del centrodestra: «La prima risposta di Lega e FdI è imbarazzante, demagogica e tesa ad alimentare una continua tensione politica e sociale su cui costruire involuzioni grottescamente autoritarie, miopi da tutti i punti di vista, che portano l’Italia sempre più lontana dai valori costituzionali e marginale in Europa. A settembre spetterà alla politica dare prova di serietà, coraggio e volontà. E il Pd ci sarà».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
