Un altro esempio di una crisi democratica ormai sempre più palese. Un altro passo verso l’abisso di una svolta autocratica che difficilmente non provocherà violenze e resistenze. È quello a cui stiamo assistendo, attoniti, in California. I raid, le espulsioni e gli arresti arbitrari dell’Ice –l’Agenzia federale competente per l’immigrazione – hanno generato proteste e manifestazioni in una città come Los Angeles, dove circa metà della popolazione è ispanica e molti sono gli immigrati senza permesso, occupati spesso in servizi a bassa qualifica, dalla ristorazione alle pulizie.
Parte di quei 11/12 milioni di persone che risiedono irregolarmente negli Usa, contribuiscono in modo significativo alla loro economia, mandano i loro figli a scuola, pagano le tasse. Catturati in una disputa politica che da 15 anni a questa parte impedisce di trovare una soluzione ragionevole, e una regolarizzazione del loro status, come avvenuto più volte in passato.




