L’estrema destra europea continua ad avanzare. Per la prima volta nella sua storia, iniziata a fine anni ’40 per iniziativa di alcune ex SS, il Partito della libertà - Fpö - è arrivato primo con il 29% alle elezioni politiche che ieri si sono svolte in Austria. Al secondo posto si è piazzato il Partito popolare, Ovp, che si è fermato al 26%, seguito dai socialisti al 20% (Liberali e Verdi sono entrambi all’8%).
Un risultato per certi versi storico, ma al contempo preoccupante, sia per l’incerto scenario politico che ora si apre per la guida della cancelleria austriaca, che a questo punto è rivendicata dal leader dell’Fpö Herbert Kickl, sia per le dinamiche sovranazionali che stanno pericolosamente avanzando all’interno dello spazio politico dell’Unione europea, con la nascita di una sorta di blocco «asburgico» euroscettico ed in gran parte filorusso. Le urne, quindi, avranno effetti su due livelli che meritano di essere analizzati.




