Il Centrodestra ha scelto compattamente (con la sola eccezione di Maurizio Lupi e dei suoi Moderati) di chiedere agli Italiani di non andare a votare l’8 e il 9 giugno per i referendum promossi da +Europa e sostenuti anzitutto dalla Cgil di Landini (quattro sul lavoro contro i licenziamenti «illegittimi», il precariato e le morti sicurezza nei cantieri; e uno che punta a dimezzare l’attesa per ottenere la cittadinanza italiana da parte degli extracomunitari).
Come è noto, se non va a votare almeno la metà più uno degli aventi diritto, il referendum è nullo. Il centrodestra dunque punta a far fallire la prova di giugno, proprio come è successo molte volte negli ultimi anni, confermando che dello strumento referendario si è abusato e senza contare che l’elettorato è così sfiduciato che ormai alle urne si avvicina più o meno un italiano sì e uno no.




