Opinioni

Politica italiana di qualità per le crisi internazionali

Il presidente Sergio Mattarella testimonia che anche partendo dalle nostre contrade è possibile incidere sulle scelte globali che si vanno elaborando, puntando sulle forze degli uni e le debolezze degli altri
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Riconoscere subito formalmente, nell’assemblea generale di settembre dell’Onu - come intendono fare Francia e Gran Bretagna - l’esistenza dello Stato di Palestina? Attendere ancora che la situazione a Gaza evolva e Israele sottoscriva gli accordi che sblocchino una situazione aperta da decenni? È il momento di farlo o sarebbe un tragico errore a favore del terrorismo?

La presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni si attesta su un più di riflessione, che consenta di approdare diplomaticamente al binomio due popoli e due stati. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla apertamente di una situazione insostenibile e di una ostinazione ad uccidere: non può essere giustificata con errori umani che si ripetono colpevolmente.

Mattarella protagonista in questo snodo. È finito in una lista di «russofobi», compilata da Mosca per denunciare i suoi nemici. La colpa: ha ripetutamente e decisamente parlato del macigno che rappresenta per la sicurezza dell’intera Europa l’aggressione russa all’Ucraina e la volontà di espanderla inseguendo il disegno della Grande Russia. Su questo versante viene apertamente difeso dalla Meloni, che conferma lo schierarsi dalla parte dell’Ucraina. Mattarella muove in contemporanea sui due versanti, Ucraina e Gaza, denunciando il venir meno di un diritto internazionale che è garanzia di pace nel mondo. Fa eco a Mattarella, con risonanza mondiale, papa Leone, con il messaggio di pace universale che affida al Giubileo dei giovani.

Nello specifico di Gaza scende in campo il cardinale Parolin, segretario di stato vaticano. Conferma che la Santa Sede da tempo ha riconosciuto la necessità di dare vita coerentemente al riconoscimento della Stato di Palestina, come hanno già fatto 143 Paesi membri dell’Onu su 192. Insomma, non può essere Israele, da solo, a dettare le coordinate della convivenza pacifica, confondendo Hamas con lo Stato di Palestina. Chi crede nei due stati ha il dovere di agire ora. Da parte sua Israele è riconosciuto come Stato sovrano da 164 membri delle Nazioni Unite. Diciotto Paesi non l’hanno mai riconosciuto, altri hanno avuto relazioni con Israele in passato, ma le hanno attualmente interrotte.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Foto Ansa/Francesco Ammendola © www.giornaledibrescia.it
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Foto Ansa/Francesco Ammendola © www.giornaledibrescia.it

La pace nel mondo è questione mondiale, però ha suoi snodi vitali in ciò che decidono di fare, o non fare, Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin in questi giorni. Donald Trump rimane un protagonista delle guerre combattute in armi e di quelle finanziarie che condizionano i comportamenti di quanti lui vuole rapportare ai suoi voleri. Senza scadere in inutili provincialismi, Sergio Mattarella è lì a testimoniare che anche partendo dalle nostre contrade è possibile incidere sulle scelte globali che si vanno elaborando, puntando sulle forze degli uni e le debolezze degli altri. L’Europa ha la sua parte da fare e al suo interno l’Italia è chiamata a recitare una parte che non è da semplice spettatore. La partita interna ruota intorno alle ipotizzate nuove tangentopoli, che sembrano vedere la politica vassalla dei poteri finanziari. Quella internazionale ha il volto del riscatto della qualità della politica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ