Le big in testa: terreno fertile per il complottismo sul web

Il 2025 ci ha consegnato il campionato più incerto degli ultimi anni con cinque squadre potenzialmente in grado di conquistare lo scudetto, cosa che non si vedeva da una vita. La Juve dei nove titoli consecutivi già a Natale aveva spesso ipotecato il campionato e poteva dedicarsi alla Champions League: non l’ha vinta, però due volte è arrivata in finale. Terminata l’egemonia bianconera negli ultimi tempi più che altro si è vissuto di duelli e l’anno scorso il Napoli la spuntò sull’Inter di una sola lunghezza. Equilibrio non vuol dire necessariamente qualità, spesso è il contrario: di belle partite ne abbiamo viste poche e gli stessi big match sono stati quasi tutti decisi da episodi con successi di stretta misura (Juventus-Inter 4-3 , Milan-Napoli 2-1, Roma-Inter 0-1, Inter-Milan 0-1, Roma-Milan 0-1, Roma-Napoli 0-1, Napoli-Juventus 2-1, Juventus-Roma 2-1) o sono terminati in parità (Juventus-Milan 0-0).
Difficile indicare una favorita, nessuna ha mai espresso una superiorità chiara sulle dirette rivali neppure il Napoli quando ha battuto l’Inter per 3-1 con due pali colpiti dai nerazzurri. Molto - come sempre - dipenderà dagli incroci con le coppe europee, dagli infortuni, da eventuali rinforzi di mercato. Ciò che rende la stagione stuzzicante però è che le prime cinque siano anche le squadre col maggior numero di tifosi, (Inter, Milan, Juve, Napoli e Roma) il che ha centuplicato le polemiche, soprattutto sul web. Tutti gli episodi dubbi vengono vivisezionati con la maniacale cura dei medici del Ris e a ogni provocazione ne risponde subito un’altra. C’è sempre pronto un frame a smentire le maliziose illazioni della controparte e va detto che in molti casi i tifosi dimostrano una conoscenza del regolamento pari se non superiore a quella di tanti addetti ai lavori.
In serie B
Purtroppo a volte si arriva al puro delirio: è successo in serie B dove il calciatore Castrovilli ha subito gravissime minacce che hanno coinvolto anche la sua famiglia solo perché il Bari aveva pareggiato in casa con l’Avellino.
Lo sport più praticato da chi naviga nel web resta comunque il complottismo: la scorsa settimana sono stati ricamati romanzi sulla partita Atalanta-Inter decisa da un clamoroso errore di Djimsiti, c’è chi ha fatto l’elenco delle tante sconfitte incassate dai bergamaschi negli ultimi anni contro i meneghini per arrivare alla banale conclusione che a Bergamo regalano partite a Marotta («Vedrete che l’anno prossimo porterà Djimsiti all’Inter», ha concluso il solito bene informato). Una volta queste uscite rimanevano confinate tra le pareti di un bar, il web invece le moltiplica e c’è sempre chi è pronto a rincarare la dose .
«E che dire di Samardzic che nel finale si è mangiato l’1-1? - ha osservato un altro - si sa che ad Appiano Gentile aveva già fatto le visite mediche».
Per anni il Sassuolo è stato soprannominato «Scansuolo» per le goleade incassate contro la Juventus, facendo finta di ignorare la diversa caratura tecnica tra i due club. Ci chiediamo però se tutto è marcio e tutto è da rifare, perché la gente continui a seguire il calcio. Se si è davvero convinti che sia come il wrestling (dove gli atleti si muovono secondo un copione), non resta che cambiare interessi.
Nel pieno di polemiche pretestuose a volte però si inseriscono voci fuori dal coro. Di solito arrivano dalle donne, evidentemente stufe di vedere i compagni trasformarsi in leoni da tastiera. Una di loro si è inserita in una chat: «Ma invece di accapigliarvi per calciatori che guadagnano milioni, perché non vi arrabbiate per le tante cose che non funzionano nel nostro Paese?». Si sono fermati tutti, incapaci di dare una risposta.
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