Da un po’ di tempo si parla di tassazione dei cosiddetti extraprofitti delle imprese, vale a dire di quei guadagni «straordinari» che derivano da eventi eccezionali, non direttamente riconducibili all’attività ordinaria, ma a circostanze imprevedibili.
Tale impostazione è stata ed è oggetto di critica da parte della dottrina, sul presupposto che il rischio d’impresa è connaturato a ogni attività imprenditoriale, e da esso possano scaturire anche guadagni non ordinari, naturale contrappeso dei rischi assunti nell’esercizio dell’attività economica.



