I molti modi per essere benevoli e confortanti

Sapete vero che c’è chi inizia a pensare ai regali di Natale mentre ancora scarta l’uovo di Pasqua? Bene, una di queste persone è Edgardo. Lui per tutto l’anno pensa a che cosa mettere sotto l’albero per figli. Sceglie, acquista e occulta in casa. Già questa è una bella sfida, perché tutti e tre sanno che da qualche parte, in soffitta, in un ripostiglio, nella casetta degli attrezzi o su qualche mensola dietro i libri sono custodite le sorprese per loro.
Quest’anno però, per la prima volta da tre lustri a questa parte, Edgardo e sua moglie Ada faranno regali separati. Lei infatti non condivide la selezione in corso. Anzi, quando ha saputo che ci sarebbe stato un filo conduttore e ha scoperto quale, hanno avuto un confronto severo.
Il fatto è che Edgrado sta comprando tutti oggetti degni di un survivalista esperto: oggetti multiattrezzo (tipo pinza, tenaglia e martello tutti in uno), candele, fiammiferi e accendini, power bank ricaricabili a energia solare, torce che si ricaricano a energia cinetica, coperte impermeabili. Quella roba che torna utile se ti accampi nella foresta, vivi in una casa senza utenze o se decidi di alloggiare in una grotta.
Edgardo non ne fa un mistero: negli ultimi mesi il pensiero gli è corso spesso a quelle persone del pianeta (non poche, purtroppo) che si sono trovate costrette a vivere in condizioni estreme. Ha provato a immedesimarsi. Ha immaginato che cosa potrebbe fare lui e alle difficoltà in cui si troverebbe la propria famiglia. L’idea di assemblare un mega kit per i frangenti peggiori gli è venuto proprio come conseguenza di tutte queste riflessioni. Ada è di avviso diverso: i regali di Natale devono essere confortanti, benevoli, rassicuranti.
Il paradosso è che Edgardo condivide il punto di vista della consorte, ma diverge nella soluzione. Secondo lui, il messaggio sotteso alla propria scelta è altamente confortante. Significa: qualsiasi cosa accada, potrai affrontarla. Scoprirai di poter rinunciare a molto, nello stesso momento in cui ti accorgerai di quanto poco ti basta perché quello sarà l’istante in cui capirai di quanto sei capace. E quando avrai superato il frangente peggiore, sarai pronto a rinascere e a dare il meglio di te.
Il ruolo dei genitori e delle generazioni più adulte dovrebbe proprio essere questo: offrire ciò che serve perché aspettare che passi la piena (o la nottata, dipende dal modo di dire che preferite).
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