Opinioni

L’eretico odia la pace

Luciano Pace
Non c’è niente da fare: in tutte le epoche il Manicheismo è duro a morire. Forse perché è il modo più immediato di pensare
Sant'Agostino
Sant'Agostino
AA

Non c’è niente da fare: in tutte le epoche il Manicheismo è duro a morire. Forse perché è il modo più immediato di pensare. Non è difficile essere manichei! È sufficiente sentirsi sempre dalla parte giusta e opporsi a chi non è dei nostri. Guarda caso, però, non si incontrano mai manichei che ritengano di essere... dalla parte sbagliata e lo argomentino a dovere.

La logica manichea, che divide il mondo in buoni e cattivi, giusti e ingiusti, potenti e deboli, intelligenti e sciocchi, ecc... è nemica della pace. Lo aveva ben compreso il più grande filosofo e teologo anti-manicheo della storia: sant’Agostino da Ippona. Egli, infatti, fu manicheo prima di convertirsi al cristianesimo. Tuttavia, non fu solo per motivi di fede che rifiutò questa dottrina. Piuttosto, la rinnegò dall’interno, riflettendo sulla sua evidente falsità. Il santo vescovo, perito nel pensare con una certa raffinatezza, si accorse che gli uomini sono tutti uguali: inclini al male; e, semmai imparino a diventare pian piano più buoni e giusti, lo imparano con fatica e tramite la buona educazione unita alla grazia di Dio.

Per quali ragioni il Manicheismo è nemico della pace? Sant’Agostino lo spiega magistralmente in un suo discorso, il numero 357 secondo le fonti ufficiali, intitolato «Elogio della pace». All’inizio di questo elogio scrive: «Chi ama la pace davvero, ama anche i nemici della pace». Anche se strano, questo modo di pensare è abbastanza ragionevole nel momento in cui non si è manichei. La pace tutela tutti. La guerra miete morti da ogni parte.

In che modo, dunque, relazionarsi con chi depreca la pace? Risposta di Agostino: con un animo mite e pieno di pietà. In particolare, egli invita i suoi confratelli in Cristo a diffidare di toni troppo polemici nel difendere la fede che fa da fondamento alla pace autentica. Infatti, continua il filosofo, «dal dibattito può scattare una scintilla di lite ed ecco data l'occasione a chi la cerca. Insomma, se anche devi sentire un’ingiuria, tollera, sopporta, passa oltre».

Parole sante, di cui oggi dovrebbero far tesoro i politici credenti avvezzi a dibattere la sera in Tv. C’è un atteggiamento fondamentale nel comunicare che è tipico per Agostino di chi ama davvero la pace: il rifiuto del dibattere manicheistico. Tant’è che il «debate» è da lui giudicato addirittura scismatico. A che cosa porta la logica manichea se non a creare divisione fra esseri umani che dovrebbero far lo sforzo di costruire comunione fraterna? Perciò, conclude il santo, «l’eretico rifiuta la pace come un occhio malconcio la luce». Una lezione di cui far tesoro tutti, che potrebbe risultare stonata a molti in tempi in cui si è soliti suonarsele e cantarsele proprio a parole.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.