Mimose e auguri a mamme, mogli, sorelle, amiche e colleghe sono solo «la crosta» della Giornata della donna. Dietro la declinazione commerciale, ci sono tempi di vita che non coincidono con le diverse dimensioni.
Non è stato facile raggiungere la serenità dopo lunghi anni di lavoro dedicati alla scrittura. Non andrò con le amiche a brindare questa sera. Sono ormai fuori età per quello, ma rimane ancora per me la festa in cui ricordare e ribadire alle mie figlie e a mio figlio, con l’esempio, quanto sia stato – ed è ancora – fondamentale un cambiamento di mentalità, di visione, di giudizio. Proprio perché sono nata nel dopoguerra, quando il femminismo era un’utopia in Italia, e le ragazze venivano indirizzate al matrimonio ancora giovanissime. Ho saputo rompere gli argini d’istinto con l’atteggiamento naturale che mi ha sempre portato a esprimere concretamente la mia personalità.



