Quando, tanti anni fa, le donne con i pantaloni in bici facevano scandalo

La scuola e la scrittura sono state fondamentali per libertà e indipendenza: la testimonianza di una giornalista ottantenne
L'opinione delle ottantenni
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Mimose e auguri a mamme, mogli, sorelle, amiche e colleghe sono solo «la crosta» della Giornata della donna. Dietro la declinazione commerciale, ci sono tempi di vita che non coincidono con le diverse dimensioni.

Non è stato facile raggiungere la serenità dopo lunghi anni di lavoro dedicati alla scrittura. Non andrò con le amiche a brindare questa sera. Sono ormai fuori età per quello, ma rimane ancora per me la festa in cui ricordare e ribadire alle mie figlie e a mio figlio, con l’esempio, quanto sia stato – ed è ancora – fondamentale un cambiamento di mentalità, di visione, di giudizio. Proprio perché sono nata nel dopoguerra, quando il femminismo era un’utopia in Italia, e le ragazze venivano indirizzate al matrimonio ancora giovanissime. Ho saputo rompere gli argini d’istinto con l’atteggiamento naturale che mi ha sempre portato a esprimere concretamente la mia personalità.

Piccoli esempi della mia adolescenza passata in un grosso centro della Bassa: scorrazzavo in bicicletta nelle afose estati sulle rive dell’Oglio indossando, pensate un po’, i calzoni. Quasi uno scandalo allora, lo capivo dagli sguardi negativi. Ma la mia caparbietà non si è interrotta sino alla soddisfazione degli anni del liceo, con il docente di italiano e latino che trattava noi studentesse come adulte rivolgendosi a noi con un impeccabile «signorina venga alla lavagna, prego». Mi sono sentita alla pari con i compagni maschi che in fondo un po’ di snobismo nei nostri confronti lo praticavano.

Ma la mia vera consapevolezza di aver superato la fase che toglieva identità alla donna attraverso il cognome del marito l’ho conquistata quasi cinquant’anni fa quando ho intrapreso la professione di giornalista che amo intensamente nonostante la mia età super matura, alimentata da un’esperienza davvero alla pari con i colleghi del GdB che hanno annullato col loro comportamento le differenze ancora esistenti nella società contro il percorso di una donna che sceglie di vivere una vita che rispecchi il proprio desiderio di libertà e di indipendenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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