Una volta tanto unanimi, i ministri degli esteri dell’Ue, hanno escluso qualsivoglia forma di intervento nello stretto di Hormuz volto a consentire il passaggio delle petroliere, molte delle quali dirette ai nostri porti. La crisi si aggrava e prolunga. L’ultima iniziativa di The Donald ha incendiato un’area strategica, oltre allo stretto di Hormuz bloccato, sono crescenti le minacce sul Bab-el Mandeb (accesso al Mar Rosso). Dal primo transita il 20 per cento del petrolio via mare, dal secondo il 15 dei trasporti marittimi globali. Il primo ha parziali vie alternative, quali l’oleodotto saudita verso il Mar Rosso, o quello degli Emirati verso il golfo di Oman, ma per quantitativi limitati. Il secondo è evitabile circumnavigando l’Africa, con aggravi di costi fino al 30 per cento e di tempi fino al 50.
EU and Mercosur officials signed a free trade agreement in Paraguay after 25 years of talks, paving the way for the European Union's largest trade accord https://t.co/d1QtkiO0Dy pic.twitter.com/hSCqiEUQ4N




