Quanto è accaduto in Emilia Romagna, ma anche in Umbria, dimostra una verità lapalissiana che Romano Prodi ha sempre predicato, spesso inascoltato: il centrosinistra si afferma e vince solo se riesce nella ciclopica impresa di mettere insieme le sue tante (e litigiose) anime. Quanto a governare, è altro discorso, anche se bisognerebbe distinguere tra l’esperienza nazionale e quelle locali e regionali, a tutto vantaggio di queste ultime. Sta di fatto che se il centrosinistra è sia centro che sinistra, sia sinistra radicale che sinistra riformista, sia laici che cattolici, che ex grillini ed ex comunisti o democristiani o altro ancora, ha le carte per sconfiggere il centrodestra. La cui forza sta proprio nella compattezza: può anche litigare su mille questioni, può dividersi su leadership e quote elettorali, ma quando si tratta di affrontare le elezioni è capace di chiudersi a testuggine come una centuria romana e avanzare sotto le frecce nemiche.
Aveva ragione Prodi: il centrosinistra vince solo se è unito
La doppia vittoria in Emilia Romagna e Umbria lo dimostra: quando è compatto ha le carte per sconfiggere il centrodestra

Editorialista

Romano Prodi col neo eletto De Pascale a Bologna - Foto Ansa/Max Cavallari © www.giornaledibrescia.it
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