La fioritura fuori stagione

L’ortensia è una pianta che ripaga con potente bellezza gli sforzi di chi si prende cura di lei. Le abbondanti fioriture sono appaganti per la vista, ma anche per l’anima: quell’esplosione di colore cancella le troppe bruttezze che popolano il nostro vivere quotidiano. L’ortensia è di poche pretese, un po’ di concime in primavera è sufficiente. Non transige però sull’acqua, quella dev’essere abbondante.
Gradisce anche l’ombra, il sole troppo diretto la sfianca. Quest’estate le mie ortensie hanno pesantemente sofferto la calura esasperante, io le ho coccolate come ho potuto, ma è stata davvero dura. Nonostante la mia vicinanza quotidiana, il patimento è stato significativo. A inizio agosto le foglie hanno cominciato a ingiallire, financo a cadere come se fosse già autunno.
L’irrigazione ha preservato la pianta, ma l’apparato fogliare è letteralmente abbrustolito sotto gli impietosi raggi solari. Ho pensato che, per procurare sollievo alle mie ortensie, potesse essere benefica una potatura anticipata. Ho quindi accorciato i rami in modo considerevole. L’acqua giornaliera ha portato sollievo, nel giro di qualche tempo ecco i primi germogli, le foglie da piccole si sono rifatte presenti con convinzione. In questi giorni la piacevole sorpresa, qua e là sono apparsi anche dei fiori, piccoli ovviamente, pressoché totalmente verdi. Ma comunque dei fiori. È bello pensare che anche alle soglie dell’autunno si possa ancora fiorire, indubbiamente non con quell’esuberanza tipica della primavera. La rifioritura in tempi avanzati mantiene però un suo fascino, più discreto, più da intenditori magari, ma sempre fascino è.
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