Che meraviglia l’estate. Quanti ricordi. Le temperature si alzano e la mente corre a quelle vacanze giovanili al mare. Memoria di momenti financo audaci. Di giorno in spiaggia a giocare per ore e ore a beach volley, poi in camera per la doccia che inondava l’aria di Pino silvestre, la cena, poi quelle birrette in spiaggia mentre la chitarra suonava attorno al falò. I primi baci, gli ardori adolescenziali. Tutto meraviglioso, io però non c’ero.
Quell’eccesso di sport l’ho sempre trovato inopportuno, figuriamoci sotto il sole cocente. La vita di spiaggia mi ha sempre stancato, verso le dieci di sera il sonno cresceva con prepotenza. Quando i miei amici partivano per la discoteca io e il mio compagno di banco Vittorio guadagnavamo il tavolino sotto il portico dell’hotel per interminabili partite a briscola accompagnate da corroboranti camomille. Sono stati anni faticosi, l’età li ha finalmente archiviati.




