Micelio

Perché l’accesso al verde nelle città non è democratico

Spesso le aree urbane più povere hanno meno spazi verdi e quando vengono aumentati il valore degli immobili nella zona cresce a dismisura
Andrea Bariselli

Andrea Bariselli

Editorialista

Gli Champs-Elysées di Parigi - Foto Unsplash
Gli Champs-Elysées di Parigi - Foto Unsplash

La regola del 3-30-300. Tutti dovrebbero poter vedere almeno 3 alberi dalla propria finestra, vivere in un quartiere con il 30% di superficie coperta da vegetazione e abitare a non più di 300 metri da uno spazio verde. È la regola del 3-30-300 e l’ha messa a punto il professore olandese Cecil Konijnendijk del Nature-Based Solutions Initiative.

Il problema è che l’accesso al verde, soprattutto nelle città, non è affatto democratico: è fortemente influenzato dalle disuguaglianze sociali. Spesso infatti le aree urbane più povere hanno meno spazi verdi, nonostante siano quelle che ne hanno più bisogno. I quartieri più disagiati infatti sono spesso colate di cemento e condomini-alveari.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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