«Una donna unica». La Vittoria Alata celebrata in versi
In testa mirto e non alloro/ incruento e pacifico decoro/ per il trionfo di una battaglia/ senza sangue né schermaglia/ Il nemico dall’interno/ è un copione sempiterno/ che incorona Vespasiano/ grato al popolo bresciano/ «Vi regalo una donna unica/ con mantello e larga tunica/ che conservi la mia gloria/ nella ali della Dea Vittoria»/ E così è stato,/ il bronzo murato/ da un devoto zelante/ ne ha viste davvero tante/ Dentro un’ intercapedine/ per sfuggire all’acredine/ del tempo e della religione/ pronta alla pagana fusione/ «Potevo diventare moneta/ pentola discreta/ picca d’alabarda/ della guardia longobarda/ Ma sono rimasta / E questo mi basta/ Non vorrei essere in altro podium/ se non a Brescia nel mio Capitolium».
Andrea Stanga
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


