Lettere al direttore

Tutti allo stadio per le «emozioni della vita»

Eccoci qua, dopo due mesi e mezzo, sugli spalti del Rigamonti a sostenere i nostri colori, la nostra squadra, la nostra città. E lo dico con orgoglio e un pizzico di autoelogio: per me quest’anno è il cinquantesimo anno che mi vede Tifoso (con la T maiuscola, mi sia consentito) di questa fantastica maglia. Fu infatti il 22 novembre 1976, Brescia-Palermo 2-0 (Ghio, Altobelli) il giorno in cui mio padre mi portò per la prima volta a Mompiano, dentro a quell’impianto che in seguito è diventata la mia seconda casa. Quante ne ho viste, quante ne ho vissute, di tutti i colori come in un magico carnevale. E quante emozioni. Un giorno il presidente Corioni, ospite a una mia esposizione sul Brescia calcio storico, mi disse: «Se ridi perché vinci o se piangi perché perdi, queste sono le emozioni della vita». Aveva ragione il grande pres... e grazie ancora per tutto ciò che ha fatto. Quanta gente ho conosciuto allo stadio e che belle avventure con gli amici di sempre. E a proposito della gente: lo stadio è bello proprio per la gente: ognuno una voce, ognuno un pensiero, ognuno una storia da raccontare. Buon campionato a tutti. Ora e sempre forza Brescia.

Paolo Parizzi

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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