Strada Statale 42? La paghi anche chi vive di turismo
Propongo che al ripristino e alla definitiva messa in sicurezza della statale 42 nell’Alta Valcamonica, vengano chiamate a contribuire anche le imprese edili, gli albergatori, gli operatori turistici, ai quali la congestionata Ss42, per mezzo di interminabili e sempre più lenti e inquinanti serpentoni di auto, porta linfa vitale. Immobiliari che nell’ultimo ventennio hanno realizzato considerevoli profitti, costruendo e vendendo a «metro quadrato d’oro» minuscoli monolocali, inscatolati in fintamente ecologici alveari di legno-cemento che deturpano luoghi un tempo silenziosi, incantevoli e dove si respirava aria pulita. Da Vezza d’Oglio a ben oltre Ponte di Legno è ormai un interminabile affollato villaggio turistico. E stanno costruendo ancora. Che mettano dunque mano al portafoglio: la leggendaria Ss42 è stata e sarà la ragione del loro benessere.
Germano Mazzali
Brescia
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