Lettere al direttore

Si fa presto a dire fisioterapista

Albi professionali.

Si fa presto a parlare di Infermieri o Fisioterapisti. Ma se almeno per i primi esiste da tempo un Albo e un Collegio per i secondi bisogna fidarsi sulla parola. Qui casca l'asino, perché se, a volte, è difficile anche per gli addetti ai lavori distinguere il grano dalla zizzania, figurarsi per l'incauto cittadino che necessita di cure e pretende di trovarsi di fronte una persona preparata. La soluzione, come da più legislature a questa parte, sarebbe quella dell'istituzione di Albi e Ordini per tutte le professioni sanitarie. Questi, sui quali si discute in un ramo del Parlamento, potrebbero essere a portata di mano, ma potrebbero anche naufragare miseramente se solo si dovesse andare ad elezioni anticipate, lasciando così irrisolta la questione per il comune cittadino. Pensi che quotidiani e telegiornali hanno definito Fisioterapista anche la signora ripresa dai telegiornali mentre dava prova della sua abilità nel condurre l'aliscafo tra Capri e Napoli. Ma la «fisioterapista di Capri», dando credito a quanto lei stessa dichiara su YouTube (1), sarebbe, in realtà, in possesso di un titolo di «massaggiatore estetico», acquisito in un corso privato al prezzo di 1.200 euro, non di una Laurea in fisioterapia. Pensi, se così fosse, che pasticcio per l'ignaro utente. Ma se questo caso è emerso quanti invece sono quelli che mimetizzati a pelo d'acqua e continuano a speculare sulla genuina buona fede della gente? Perché non si sente il bisogno di accelerare l'approvazione degli Albi?

Dr. Simone Patuzzo
Vicepresidente Spif (spif.it)
Vicepresidente Anvar
Vicepresidente Entapria (entapria.it)
Fondatore CEFt (comitatoeticofisioterapisti.it) Verona

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