Lettere al direttore

Serve umiltà nei confronti dell’ambiente

Leggo la lettera del signor Bisleri e la vostra risposta: sì, è progresso, caro direttore. Negli anni Settanta o Ottanta ad inquinare era l’uomo, oggi non lo facciamo più? Ho fotografato un grosso coleottero, un cervo volante, l’ho fatto vedere ad alcuni ragazzi. Risposta: con l’Ai tutto è possibile. La fauna torna a popolare territori da cui era stata cacciata (orsi, lupi, ecc...), peccato che quando uccidono una gallina tutti a gridare abbatteteli, sono pericolosi e inutili. Pensarci prima no? Non serve un genio per sapere che sono predatori. Rane e rospi sono tornati nelle torbiere del Sebino, questo lo riconosco come progresso. Abbiamo ricostruito il loro habitat e ci siamo messi da parte. Speriamo solo che non rovinino qualche orto nelle vicinanze altrimenti sai le denunce, e il progresso dove lo mettiamo? L’uomo è un essere alloctono, nella maggior parte delle realtà in cui vive non ha ancora capito che non può piegare la natura ai suoi voleri/interessi. Ne vediamo tutti i giorni i risultati... Ma vuoi mettere il progresso raggiunto? Umiltà gente, umiltà.

Fabio Gardumi

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