Se la burocrazia mette un freno alla semplicità
Vorrei segnalare una vicenda che fa riflettere sullo stato della nostra pubblica amministrazione. Sono tutore di una persona con disabilità al 100%, immobilizzata da oltre cinquant’anni come attesta una regolare certificazione. Presentata la richiesta per ottenere un certificato di utilizzo automobilistico, mi è stato prima risposto che la persona «non possedeva i requisiti» e, successivamente, è stata pretesa una visita fisiatrica per «accertare l’impossibilità di camminare». Mentre le grandi nazioni competono a colpi di intelligenza artificiale e modernizzazione, digitale, l’Italia continua a imbrigliare i propri cittadini vulnerabili in paradossi burocratici francamente demoralizzanti.
Roberto Chiarini
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