Rifiuti e sanzioni, la replica della sindaca
Vorrei rispondere alla lettera pubblicata sul Giornale di Brescia ieri, nella quale il lettore esprime amarezza per essere stato multato a causa dell’esposizione di un contenitore per la raccolta differenziata non conforme: gentile sig. Olivari, ho letto con attenzione la sua lettera e capisco il sentimento di amarezza che descrive. Quando una persona che normalmente rispetta le regole riceve una sanzione per un errore che percepisce come marginale, è naturale che si domandi se ci sia proporzione tra il comportamento contestato e la conseguenza che ne deriva. Ed è altrettanto comprensibile chiedersi perché, mentre si viene sanzionati per un contenitore non conforme, continuino a vedersi in città episodi di abbandono dei rifiuti e situazioni di degrado che sembrano restare senza conseguenze. Parto da qui, perché è il punto centrale della sua riflessione. Le assicuro che l’Amministrazione non considera affatto irrilevanti i comportamenti che lei richiama nella sua lettera. Al contrario, l’abbandono dei rifiuti, i conferimenti scorretti e le situazioni di degrado urbano rappresentano una delle principali criticità che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno. Per questo, insieme ad Aprica e alla Polizia locale, abbiamo rafforzato negli ultimi anni le attività di controllo e di contrasto, sia attraverso gli ispettori ecologici, sia con agenti dedicati che operano nelle zone maggiormente interessate da segnalazioni e criticità, sia aumentando l’importo delle sanzioni. Dal punto di vista del cittadino il ragionamento può essere un altro: se io mi impegno a differenziare correttamente i rifiuti, perché vengo multato per un bidone non conforme mentre chi lascia un materasso sul marciapiede sembra farla franca? La risposta è che le due cose non sono alternative. Chi abbandona i rifiuti deve essere perseguito e sanzionato e il Comune sta lavorando affinché questo accada sempre di più. Ma allo stesso tempo anche le regole che disciplinano il sistema di raccolta devono essere rispettate da tutti, perché soltanto così il servizio può funzionare in modo efficace ed equo. Questo naturalmente non significa mettere sullo stesso piano chi utilizza un contenitore diverso da quello previsto e chi abbandona deliberatamente rifiuti in strada, sono comportamenti molto diversi tra loro e producono effetti diversi sulla città. Tuttavia il principio che guida l’azione amministrativa deve essere quello dell’applicazione uniforme delle regole. Se iniziassimo a distinguere caso per caso quali norme meritano di essere rispettate e quali no, finiremmo inevitabilmente per indebolire l’intero sistema. Ciò non toglie che il tema da lei sollevato sia importante. I cittadini che si impegnano ogni giorno a fare correttamente la raccolta differenziata non devono avere la sensazione che gli sforzi richiesti vengano vanificati dai comportamenti di chi non rispetta le regole. Per questo continueremo a investire nel contrasto agli abbandoni e ai conferimenti irregolari, che oltre a deturpare la città producono un danno ambientale e un costo che ricade sull’intera collettività attraverso la Tari. Ricordo anche che una recente modifica al Codice dell’Ambiente, approvata con Decreto Legge del Governo e poi trasformata in legge nell’ottobre del 2025, ha disposto sanzioni pecuniarie che vanno da 1.000 a 3.000 euro con la pena accessoria del fermo amministrativo del veicolo eventualmente utilizzato per l’abbandono. È chiaro quindi anche l’intento del legislatore di perseguire con fermezza il rispetto delle norme che regolano la gestione dei rifiuti, anche con provvedimenti molto impattanti. La ringrazio quindi per la sua lettera, non solo per la critica che contiene, ma anche perché nasce da un evidente attaccamento alla città e dal desiderio di vederla più pulita, più ordinata e più rispettosa delle regole. È un obiettivo che condividiamo.
Laura Castelletti
Sindaca di Brescia
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