Lettere al direttore

Progetto Sares G. Le precisazioni della sindaca

Con la presente desidero intervenire in merito ad alcune lettere recentemente pubblicate relative al progetto, autorizzato a livello regionale, Sares Green, al fine di offrire un contributo che richiami il ruolo e le responsabilità delle Istituzioni all’interno di uno Stato di diritto. Le istituzioni hanno il compito di operare, ciascuna per le proprie competenze, nell’interesse pubblico dell’intera Comunità. Nei procedimenti complessi, questo si traduce in un confronto articolato tra enti diversi, che trovano nelle conferenze dei servizi lo strumento per esprimere valutazioni tecniche e amministrative. È altresì fisiologico che, in percorsi articolati, possano verificarsi criticità o errori. Per questo motivo l’ordinamento prevede il ricorso alla Giustizia Amministrativa, quale garanzia ulteriore affinché le decisioni finali siano corrette e tutelanti. Nel caso specifico, l’attuale Amministrazione Comunale si è trovata a gestire un procedimento avviato dalla precedente Amministrazione, condividendone le valutazioni tecniche e manifestando, nel tempo, una posizione di criticità al progetto nelle sedi istituzionali competenti. Il procedimento regionale è stato oggetto di ricorsi fino al Consiglio di Stato, che ha disposto la conclusione dell’iter con l’introduzione di correttivi tecnici. In tale contesto, il Comune ha partecipato attivamente, esercitando il proprio ruolo e le proprie prerogative. A seguito dell’autorizzazione regionale rilasciata per il nuovo impianto, modificato rispetto alla versione iniziale, l’Amministrazione Comunale mantiene un atteggiamento attento e vigile, ciò significa che sta valutando quanto è emerso nel provvedimento con qualche perplessità di alcuni passaggi, tanto è vero che ha chiesto subito un incontro con Arpa regionale e sta facendo valutare ai propri legali gli estremi di un ricorso per un aspetto urbanistico ed uno legato alla procedura di verifica di merito tecnico/ambientale. L’azione dell’Amministrazione si fonda su serietà, responsabilità e utilizzo degli strumenti previsti dalla legge, con l’obiettivo primario di tutelare la salute dei cittadini e garantire decisioni fondate e trasparenti evitando «slogan mediatici» ma agendo nelle sedi opportune al fine di tutelare la propria Comunità. Nel riconoscere il valore del senso civico espresso da molti cittadini, si ritiene tuttavia importante richiamare tutti a un confronto equilibrato, basato su elementi oggettivi e non su letture parziali o strumentalizzate. Confido che questo contributo possa favorire una maggiore chiarezza.

Valentina Pedrali

Sindaco di sarezzo

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