Pgt di Brescia. Si è infiammato il dibattito
In queste settimane il dibattito pubblico attorno all’Ufficio Urbanistica del Comune di Brescia si è improvvisamente infiammato, anche alla luce delle recenti notizie riguardanti il settore e gli avvicendamenti dirigenziali. È comprensibile che vi siano valutazioni differenti, critiche politiche e sensibilità diverse; si chiama normale dialettica democratica. Tuttavia, esiste un punto che dovrebbe unire tutti, al di là degli schieramenti: la necessità di garantire stabilità, competenza tecnica e continuità amministrativa a un settore strategico per il futuro della città. Oggi Brescia sta affrontando una fase decisiva: la costruzione del nuovo Piano di Governo del Territorio. Un passaggio di enorme importanza. Non un semplice adempimento burocratico, ma il disegno della città dei prossimi vent’anni. Mobilità, ambiente, consumo di suolo, servizi, quartieri, casa, attività produttive, qualità urbana: tutto passa da lì. Per questo motivo sarebbe grave affrontare questa stagione in un clima di precarietà organizzativa, tensione permanente o progressivo indebolimento degli uffici tecnici. Serve una «quadratura» amministrativa seria e condivisa. Serve mettere i tecnici nelle condizioni di lavorare con serenità, autorevolezza e prospettiva. Serve che la politica - tutta - comprenda che gli uffici non possono diventare terreno di scontro permanente o di logoramento reciproco. Il nuovo Pgt non è proprietà di un dirigente. Non è proprietà dell’assessore pro- tempore. Non è proprietà della maggioranza; nemmeno dell’opposizione. Il nuovo Pgt appartiene alla città. Proprio per questo la politica dovrebbe avere oggi la maturità di abbassare i toni, uscire dalle personalizzazioni e concentrarsi su una priorità concreta: evitare che il settore urbanistica arrivi a una situazione di difficoltà strutturale dalla quale, tra qualche anno, si rischierebbe di trovare soltanto macerie. Le città si costruiscono anche attraverso il confronto politico. Ma si governano soltanto quando la politica sa riconoscere il valore delle istituzioni, delle competenze e della continuità amministrativa. Su questo tema non dovrebbero esistere appartenenze e esistere soltanto il senso di responsabilità verso Brescia.
Antonio Rubagotti
Brescia
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