Perché in città ci sono parchi di serie B?
Finalmente la bella stagione sembra definitivamente arrivata ed in qualsiasi momento è consuetudine vedere tanti bimbi che possono giocare liberamente nei parchi pubblici con mamme, nonne e zie. Chissà che gioia negli occhi dei bambini fortunati che hanno avuto la bella sorpresa di trovare giochi e scivoli avveniristici e nuovi nel parco vicino casa. Ma è proprio in merito a queste novità che mi chiedo perché ci siano in città dei parchi pubblici di serie A ed altri di serie B; parchi in cui l'innovazione e la sicurezza la fanno da padrone ed altri in cui non è stata e non viene fatta neppure una semplice manutenzione ordinaria di pulizia e messa in sicurezza.
Non mi riferisco a grandi interventi strutturali ma a mere manutenzioni a scivoli ed altalene per evitare per esempio pericolose schegge di legno a vista, per sostituire seggiolini deteriorati, per aggiungere parti di giochi mancanti o semplicemente per pulire graffiti e sporcizia.
Questi difetti sono palesi e facilmente riscontrabili per esempio nel parchetto accanto al museo Mille Miglia - zona proprio in questo periodo tirata a lucido per le grandi occasioni - che è piccolo ma comodo e piacevole per chi abita in zona Bornata e S.Eufemia. Purtroppo non viene considerato come altri parchi più grandi o più visibili ed è lecito domandarsi il perché e rimuginarci mentre si osservano i piccoli che giocano spensierati.
Se poi si prosegue un chilometro verso la città ci si imbatte in un altro angolino di verde, all'inizio della salita di via Bernini, dove giusto da poche settimane svetta maestoso un monumento ai paracadutisti con tanto di nuovo pennone per alzabandiera. Con il massimo rispetto per i paracadutisti e tutti gli onori che gli si possono riservare mi chiedo l'utilità ed il senso di una tale struttura marmorea, per non parlare dell'investimento economico che gli sarà stato riservato. C'era proprio bisogno di un bellissimo marmo bianco funereo in un prato verde? Apprezzo l'arte in tutte le sue forme ma ritengo questa un'esagerazione sia dal punto di vista estetico che da quello economico in un periodo in cui l'attenzione agli sprechi dovrebbe essere ai massimi livelli e non soltanto per i singoli cittadini. Speriamo che non si tratti solo di una questione di immagine - di una città apparentemente rinnovata per i turisti ed gli ospiti di pochi giorni - a discapito di chi la città la vive quotidianamente anche nelle piccole cose.
E poi... ma davvero «il paracadutista» ha bisogno di una tale installazione mentre invece i bambini dei parchi di tutta la città non si meritano di giocare in totale sicurezza?
Lucia Cottinelli
Brescia
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