Lettere al direttore

Patente nautica Averla è un’odissea (altro che Nolan)

Scrivo per segnalare una situazione di profondo disagio e inefficienza che sto vivendo sulla mia pelle, e che purtroppo ritengo accomuni molti altri cittadini bresciani e non solo. All’inizio dello scorso aprile ho avviato la procedura per il rinnovo della mia patente nautica, rilasciata a suo tempo dalla Motorizzazione Civile di Brescia. Ricordando l’esperienza di oltre dieci anni fa, pensavo si trattasse di una formalità: allora bastò il contatto telefonico con una cortesissima operatrice, l’invio del certificato medico, delle foto, dei versamenti e di una busta preaffrancata per ricevere a casa il documento rinnovato in tempi brevi. Oggi, nell’era della digitalizzazione, della transizione ecologica e dell’intelligenza artificiale - in cui tutto dovrebbe essere teoricamente più fluido e automatizzato - la realtà si è rivelata drammaticamente opposta. Tentare di contattare telefonicamente gli uffici si è dimostrato un’impresa impossibile. Per evitare errori, mi sono quindi visto costretto ad affidare la pratica a una primaria Agenzia di pratiche nautiche della mia Provincia, pagando regolarmente i dovuti emolumenti. Il risultato? A distanza di oltre tre mesi (siamo a fine luglio), la mia patente non è ancora stata rinnovata. L’Agenzia, nonostante i continui e documentati solleciti, mi conferma che la soluzione del problema non è affatto vicina e mi conferma di aver già sollecitato la Motorizzazione. Nel frattempo, la stagione nautica è ormai irrimediabilmente compromessa, con il conseguente danno economico e personale per non aver potuto usufruire della mia patente nautica. Inviterei chi di dovere, a partire dai vertici della Motorizzazione e dalle autorità competenti, a fare un piccolo esperimento: leggere le recensioni che gli utenti lasciano su Google relative alla Motorizzazione di Brescia. Troveranno un coro unanime di proteste, frustrazione e segnalazioni di disservizi che descrivono una situazione cronica e non più tollerabile. Ciò che fa più indignare è la totale assenza di risposte e di trasparenza. Com’è possibile che nel 2026 i tempi di attesa per un timbro o una firma di rinnovo siano passati da pochi giorni a diversi mesi? Chi risponde di questi disservizi ai cittadini e ai consumatori che pagano tasse e servizi? Ci sono dei responsabili per questa paralisi burocratica? Spero che questa mia denuncia possa servire ad accendere un faro su una gestione amministrativa che sembra rimasta all’età della pietra, a danno di chi le regole cerca di rispettarle sempre.

Gianpiero Avoledo

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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