Lettere al direttore

Ottimo il pediatra, problemi con le sue collaboratrici

Scrivo per condividere una riflessione sulla gestione dei servizi sanitari di base in città, partendo da un’esperienza personale che vivo ormai da quattro anni. Sono la mamma di due bambini seguiti da un pediatra di libera scelta con studio nel centro di Brescia. Verso il nostro medico nutro una profonda stima e ne riconosco la grande competenza e professionalità; lo stesso vale per la dottoressa che lo sostituisce con eguale dedizione e capacità durante i suoi periodi di ferie o di aggiornamento professionale e ciò mi rassicura moltissimo. I problemi, purtroppo, sorgono quando ci si deve interfacciare con il personale di supporto dello studio, in particolare la segretaria e l’infermiera. Durante l’assenza del titolare, assistiamo regolarmente a dinamiche davvero disdicevoli e poco professionali. Trattamento impari: la segretaria sembra modulare la propria disponibilità e il proprio tono di voce in base al «cognome» dell’interlocutore, venendo meno a quell’equità di trattamento che ogni cittadino merita in un luogo di cura. Mancanza di rispetto gerarchico: l’infermiera travalica spesso le proprie mansioni e competenze, dimostrando scarso rispetto per i ruoli. Mancanza di etica lavorativa: entrambe si permettono di interfacciarsi con la dottoressa sostituta senza il dovuto rispetto professionale e formale, creando forte imbarazzo e disagio tra i genitori presenti in sala d’attesa. Mi auguro che questa mia segnalazione possa giungere all’attenzione del nostro stimato pediatra. Spero che questo spunto possa servirgli per richiamare le sue collaboratrici al rispetto dei ruoli, dell’etica lavorativa e, soprattutto, delle persone che quotidianamente varcano la soglia del suo studio.

Lettera firmata

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