Lettere al direttore

Opera Francescana per chi vuole scrivere ai detenuti

In data 26 novembre 2017 sul Giornale di Brescia è stata pubblicata una lettera firmata M.M. nella quale lo scrivente chiedeva di potersi mettere in contatto con un detenuto nel carcere di Brescia tramite corrispondenza. Vorrei comunicare che esiste una organizzazione francescana e precisamente L’Opera Francescana Madrine Carcerati (O.F.M.C.) Casella postale 92, 25086 Rezzato, Brescia. Ne fanno parte persone di buona volontà che scrivono a detenuti che richiedono di intrattenere una corrispondenza per sentirsi meno soli. Questo signore che si firma M.M. se lo desidera si può metter in contatto, tramite lettera, con l’opera (O.F.M.C.) e avrà tutti i ragguagli che desidera per accompagnare il fratello in questo suo cammino di detenzione.

// madrina Marina
Responsabile dell’Opera
Cara madrina, pubblichiamo volentieri e con risalto questa sua segnalazione. Tra le opere di misericordia corporale indicate dal catechismo, se non ricordo male, figura quella di visitare i carcerati… magari farlo di persona non è così semplice, ma un «incontro» attraverso lo scambio di corrispondenza è alla portata delle penne di tutti, e non solo del signor M.M. che si è rivolto al GdB. E sono convinto che una lettera può anche rivelarsi la chiave giusta per «aprire» in una cella qualche spiraglio di speranza per chi sta scontando una pena. (g.c.)

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