Onestà e verità sulla matrice fascista della strage
In occasione dell’anniversario della strage di Bologna del 2 agosto 1980, vorrei ricordare alcune parole, sempre valide, pronunciate l’anno scorso da Paolo Portoghesi, Presidente dell’associazione familiari delle vittime. Furono parole rivolte direttamente alla Presidente del Consiglio Meloni, incapace di riconoscere, a distanza di 45 anni, la matrice fascista della strage. «Alla Presidente del Consiglio, che ci ha accusato di volerla esporre a ritorsioni, nel ricordare il passato da cui proviene, come quello da cui provengono gli esecutori delle stragi, vogliamo dire che una cosa è il rispetto per le Istituzioni, un’altra cosa è l’accettazione di riscritture interessate della storia, cosa che non siamo in alcun modo disposti a far passare». «È un fatto che tutti gli stragisti italiani passarono dal Movimento Sociale Italiano, partito costituito nel 1946 da esponenti della Repubblica Sociale Italiana». «Presidente Meloni, condannare la strage di Bologna senza riconoscerne e condannarne la matrice fascista è come condannare il frutto di una pianta velenosa, continuando ad annaffiarne le radici». Parole importanti, per Bologna come per Brescia, per tutte le persone antifasciste che hanno voluto, vogliono e vorranno sempre verità e giustizia.
Vito Lancellotti
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