No Tav, basta dubbi e ambiguità. È stata violenza
Gli scontri in Val di Susa impongono una riflessione seria. Il massimo sostegno va al Governo e, soprattutto, alle nostre Forze dell’Ordine, chiamate ogni giorno a garantire sicurezza e legalità anche di fronte a gruppi di violenti che sembrano non avere nulla da perdere. Manifestare è un diritto, aggredire, devastare e mettere in pericolo l’incolumità degli altri è tutt’altra cosa. Chi indossa una divisa deve poter svolgere il proprio lavoro senza diventare il bersaglio di chi usa la protesta come pretesto per lo scontro. Ancora una volta, trovo imbarazzante la posizione ambigua di una parte della sinistra italiana, che fatica a condannare con chiarezza la violenza quando arriva da determinate aree politiche. Su questo non possono esistere distinguo: la sicurezza e il rispetto della legge non hanno colore politico. Sono un dovere dello Stato e un diritto di tutti i cittadini.
Alfonso Scelzo
Gavardo
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