Lettere al direttore

Multa per i rifiuti. Se le regole valgono solo in un senso

Esporre i bidoni della raccolta differenziata con qualche ora di anticipo per andare al lavoro può davvero trasformare un cittadino rispettoso delle regole in un potenziale trasgressore? È la domanda che mi sono posto dopo aver trovato un adesivo di contestazione applicato ai miei contenitori dei rifiuti. Non erano stati esposti giorni prima, ma soltanto alcune ore prima dell’orario previsto. Inoltre erano collocati in modo ordinato e in una zona che non creasse intralcio a veicoli o al passaggio dei pedoni. Eppure, anziché prevalere il buon senso, si è preferito applicare la norma nella maniera più rigida possibile, arrivando a ipotizzare una sanzione per un comportamento che - giusto ricordarlo - non ha causato alcun danno né alcun disagio alla collettività. Sono sempre stato un cittadino rispettoso delle regole e dei servizi pubblici. Proprio per questo, se dovesse arrivarmi una multa, non intendo pagarla senza contestarla in tutte le sedi opportune. Non per sottrarmi alle regole, ma perché ritengo che una sanzione del genere sia profondamente ingiusta e scollegata dalla realtà di chi lavora e non sempre può essere presente negli orari imposti dal regolamento municipale. Trovo inoltre curioso che si mostri tanta severità verso chi espone correttamente i propri rifiuti con qualche ora di anticipo, mentre i cittadini sono spesso costretti a convivere con ritardi rispetto gli orari prestabiliti nella raccolta della plastica. Le regole sono necessarie, ma quando vengono applicate senza buon senso smettono di essere uno strumento al servizio della comunità e diventano soltanto un esercizio burocratico e un modo per fare cassa. E questa vicenda, purtroppo, ne è l’ennesima dimostrazione.

Francesco Baresi

Brescia

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