Lettere al direttore

Langer, figura di uomo politico da ricordare

Da Saviore.

Le scrivo per esprimere, anche a nome di tutti gli amici della natura iscritti alla sezione di Saviore dell'Adamello, la rabbia ed il dolore che stiamo provando per le affermazioni di un autorevole esponente della Giunta comunale sulla figura di Alexander Langer. L'abbiamo incontrato a Bolzano e poi al Parlamento Europeo di Strasburgo dove sostenne la richiesta di tutte le associazioni camune per la creazione di un grande Parco europeo nelle Alpi centrali. Era il 1995, il 3 luglio di quell'anno si tolse la vita. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo personalmente lo ricorda per la sua incredibile generosità e per il suo rigore intellettuale e morale. Fin da giovanissimo divenne una figura centrale nel dibattito politico altoatesino fondando «Die Brueke» (Il Ponte), una rivista che pose le basi per il dialogo interetnico in quella regione. L'estremismo nazionalista ed il terrorismo che ha insanguinato per decenni grandi Paesi europei come la Spagna e la Gran Bretagna è stato sconfitto da uomini come lui che le rivoluzioni le facevano innanzitutto in casa loro. Esponente della migliore cultura sessantottina non riuscì mai ad essere un politico «normale». La politica per lui era dedizione totale e coraggio anticonformista e controcorrente. Da co-presidente del gruppo Verde al Parlamento europeo sviluppò tutto il suo impegno nella tremenda guerra della ex Yugoslavia e ne fu travolto. Per unanime riconoscimento i verdi europei, soprattutto grazie a lui, sono tra i pochi ad essere usciti con onore da una vicenda che ha riempito di vergogna e di disonore il vecchio continente. Siamo orgogliosi di avergli dedicato la casa-rifugio della nostra associazione a Saviore dell'Adamello ed invitiamo la Giunta comunale di Brescia a recarsi a Gerusalemme per sostare brevemente davanti all'albero a lui dedicato nel Giardino dei Giusti. Salutiamo i lettori del vostro giornale con il motto che ci ha lasciato: «Lentius, Profundius, Suavius» (più lento, più profondo, più dolce).

Italo Bigioli
Saviore dell'Adamello

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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