Lettere al direttore

La Val Camonica poggia sulla roccia. Ed è la sua forza

La Val Camonica è intenzionata a candidarsi quale Città o per meglio dire: Capitale della Cultura per il 2029. Quell’anno cadrà il cinquantesimo anniversario della sua proclamazione quale sito Unesco, il primo in Italia. Già questa ricorrenza dovrebbe assegnarle la vittoria di diritto, ma certamente questo non basta. Per poter ambire alla vittoria finale servono progetti, obiettivi, capacità organizzative, esempi lavorativi, artistici e sportivi e chi più ne ha più ne metta. Sicuramente, la Vallecamonica quel: «Più ne ha, più ne metta», ce l’ha tutto. La sua storia è millenaria, inizia dalle incisioni rupestri, prosegue e si sviluppa fra romanità, paganesimo, arte, scrittura, natura, laboriosità, lealtà, fatica, sportività, fede, competitività ecc. Il popolo camuno è nato sulla roccia, ha faticato sulla roccia ed è diventato roccia. E sarà questo essere roccia che gli permetterà di vincere e di far diventare il 2029 un anno indimenticabile. Perché la casa costruita sulla roccia non cadrà mai.

Roberta Verzeletti

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