La nostra via è diventata un’isola ecologica
Forse il Comune dovrebbe cambiare il nome della nostra via e chiamarla «isola ecologica permanente». Tanto è questo che è diventata. Ogni giorno, puntualmente, compaiono divani, lavatrici, mobili, cucine, materassi, cartoni, rifiuti dei ristoranti, giocattoli, peluche e qualsiasi altro rifiuto ingombrante. Un vero mercato dell’abbandono, a due passi dal centro storico. E intanto? Nessun controllo. Nessuna telecamera. Pulizie insufficienti. Chi scarica rifiuti sa benissimo che qui può fare quello che vuole. È davvero questa l’idea di decoro urbano? È questo il rispetto riservato ai cittadini che pagano le tasse e chiedono soltanto di vivere in una strada pulita? L’inciviltà di chi abbandona i rifiuti è scandalosa. Ma l’indifferenza di chi dovrebbe impedirlo rischia di esserlo ancora di più. Basta giustificazioni. Basta promesse. Fate qualcosa. Perché il degrado non è più un’emergenza: è diventato la normalità.
Una cittadina esasperata
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