La musica in Castello toglie il sonno
Desidero esprimere alcune considerazioni condivise da molte persone con cui mi sono confrontata in questi giorni di caldo insopportabile e preoccupante. Sono considerazioni che riguardano la festa estiva, in particolare quella che da oltre un mese e fino al 13 settembre si sta svolgendo in Castello. Da giorni non riesco a dormire a causa della discoteca ininterrotta e disturbante accompagnata dalle urla di vocalist e avventori anche fino alle due del mattino e nei pomeriggi del fine settimana. Molte delle persone che trascorrono l’estate in città lo fanno per necessità: perché lavorano e si alzano presto o molto presto, perché non possono permettersi una vacanza, o semplicemente perché vorrebbero riposare. Quando ho acquistato casa, pur sapendo che avrei sofferto il caldo, ho scelto di non installare un sistema di condizionamento energivoro perché confidavo nella brezza del Cidneo. Mi era parsa una scelta amorevole anche nei confronti del colle che abbiamo la fortuna di custodire; scelta vanificata da quando è stato trasformato in una «location» per «kermesse». Non è una semplice questione di decibel, ma di visione politica: quale idea di città si sta promuovendo? Quali sono le motivazioni di questo indirizzo politico e, in vista di una nuova tornata amministrativa, quali le prospettive prossime future?
Lettera firmata
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