Lettere al direttore

Islam e Occidente, paure e fragilità culturali

Navigando su Facebook mi sono imbattuto in una pagina che mi ha sorpreso e fatto meditare a lungo; il post chiede ai lettori chi dovrebbe avere ragione tra il Papa e il cardinale Sarah in merito a un loro quesito. Il Papa: «Dovremmo probabilmente avere un po’ meno paura dell’Islam»; il cardinale: «Svegliatevi! L’Islam è un pericolo. Se i cristiani non iniziano a preoccuparsi della propria fede, l’Islam prenderà il sopravvento sull’Occidente». Ampia maggioranza a favore del cardinale; anche io mi sono associato. Egli sa quello a cui il popolo africano è andato incontro con la cultura musulmana, per questo avverte il cristianesimo. Guardiamo cosa accade in Nigeria, Congo e Sud Sudan e cosa è accaduto in Algeria anni fa. Con ciò non credo che Papa Leone sottovaluti il problema. «L’Islam avanza sulla nostra debolezza culturale»: parole di Jean-Marie Rouart, scrittore «immortale» di Francia.

Gianmarco Dosselli

Flero

Caro Gianmarco, lei sta dalla parte del cardinale, noi del Papa. Uno a uno e Vangelo al centro. Sì, perché o la fede è forte e non si ha timore di nulla - men che meno del confronto - oppure non sarà l’Islam a spazzarci via, bensì ci dilegueremo da noi, scoprendo che oltre la coda del pavone, aperta per ostentare forza, c’è il nulla.

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