Il pianista iraniano e lo stallo che c’è nell’area del golfo
Leggendo l’articolo del 18 agosto sul concerto a Ponte di Legno relativo alle dichiarazioni del pianista iraniano mi sfugge questo: il musicista ha parlato anche delle migliaia di vittime del regime iraniano pre e post guerra con Usa e Israele? O non ha detto nulla? Sarebbe grave! A parte questo, lo stallo del conflitto mi sembra dovuto esclusivamente alla resistenza dei capi attuali iraniani ad accettare un compromesso, se no la guerra sarebbe finita da tempo... o sbaglio?
Carlo Terrini
Brescia
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