I veri scopi Nato. Spiegateli con dati, la paura non basta
Leggendo le varie notizie con dichiarazioni sui tantissimi miliardi di euro (cifre mostruose) che si spendono e si spenderanno, come programmato dai vertici italiani ed europei, sul campo militare per ri-armarsi contro la minaccia russa contro l’Europa, vorrei che si riflettesse sulla dichiarazione del segretario Nato Rutte: anche dopo la fine della guerra in Ucraina, la Russia continuerà a rappresentare una minaccia di lungo periodo alla sicurezza Euro-atlantica e la dichiarazione del comandante supremo forze Nato in Europa Generale Grynkewich che dichiara: «Ho seguito molto attentamente le informazioni di intelligence». La Russia non cerca un conflitto con l’Europa. Infatti gli Usa ritirano risorse militari in Europa (verso il Golfo e il Pacifico), pur mantenendovi basi e soldati per presidiarla e usarla come pista per il Medio Oriente perché non credono a minacce russe. Leggendo questo ci si chiede, la Nato del generale Grynkewich è la stessa del segretario Nato Rutte o un’altra a noi ignota? Rutte dichiara poi al Financial Times che Europa e Canada si sono impegnati ad acquistare armi dagli Usa per 300 miliardi. Questo ha effetto di sostenere 195mila posti di lavoro negli Usa. Quindi la Nato è il bancomat di Trump e delle sue industrie militari. Noi europei ci imbottiamo di armi per non so che cosa, piuttosto che usare questi soldi per lo Stato sociale e istruzione che specialmente in Italia soffrono. Qualcuno ce lo dovrebbe, spiegare non solo con gli spauracchi, ma con dati concreti veri ed oggettivi.
V. Bontempi
Gussago
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