Lettere al direttore

I flussi migratori non diventino tema di propaganda

L’aggressione avvenuta nei giorni scorsi in un giardino pubblico della nostra città, ad opera di un immigrato nigeriano irregolare, che ha visto come vittima un bambino e che è stata fortunatamente sventata dal coraggio della madre e dall’intervento di un giovane di origini pakistane, impone una riflessione seria e non più rinviabile. Non è accettabile che gli esponenti politici che più si sono spesi per favorire canali di immigrazione privi di adeguati controlli continuino a sottrarsi a un necessario esame di coscienza. La gestione dei flussi migratori non può diventare terreno di propaganda né strumento per raccogliere qualche voto, soprattutto quando a pagarne le conseguenze sono i cittadini e la sicurezza delle nostre città. Da noi episodi simili restano, per fortuna, isolati; ma in altre realtà urbane, come Milano o Roma, la cronaca registra con frequenza crescente fatti analoghi. Tutti desideriamo essere solidali con chi è in difficoltà, ma la solidarietà non può tradursi in un arretramento della sicurezza né in un peggioramento della qualità della vita di chi ha contribuito a rendere migliori i nostri territori e oggi vede i propri sforzi messi a rischio. Serve equilibrio, responsabilità e soprattutto la capacità - da parte della politica - di guardare alla realtà senza ideologie, mettendo al primo posto la tutela delle persone e delle comunità.

Damiano Ferrari

Brescia

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