I Comuni del Garda seguano l’esempio della Val Trompia
Da molto tempo si discute della realizzazione dell’impianto di depurazione dei reflui dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda, un’opera indispensabile per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dell’equilibrio del territorio. Non entro nel merito delle dinamiche che hanno determinato un ritardo così significativo, ma ritengo che per interventi di questa portata sia fondamentale che tutte le parti coinvolte riescano a trovare un accordo in tempi rapidi, superando contrapposizioni e incertezze che rischiano di compromettere un progetto strategico per l’intero bacino gardesano. Un esempio virtuoso, da cui trarre ispirazione, è rappresentato dal Depuratore della Valle Trompia: qui Comuni e Comunità montana hanno saputo collaborare con senso di responsabilità, individuando in tempi brevi una soluzione condivisa e sostenibile per la Valle. È la dimostrazione concreta che, quando prevalgono visione e spirito di cooperazione, anche le opere più complesse possono essere portate avanti con efficacia. Un plauso particolare va al Comune di Concesio, che ha dato la propria disponibilità a ospitare l’impianto sul proprio territorio, nonostante il fatto che il 50% dei reflui sia già destinato al depuratore di Verziano e che anche il restante 50% avrebbe potuto essere convogliato lì. Una scelta che testimonia senso civico, responsabilità istituzionale e attenzione al bene collettivo, al di là dei confini comunali. In un momento in cui la qualità delle acque del Garda e la salvaguardia del suo ecosistema rappresentano una priorità assoluta, è essenziale che le istituzioni sappiano assumersi fino in fondo il proprio ruolo, mettendo al centro l’interesse generale e garantendo tempi certi, trasparenza e decisioni condivise.
Giampietro Belleri
Concesio
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