Lettere al direttore

Ho perso un amico, vero riferimento per la comunità

Con grande tristezza ho appreso della morte di un caro amico di Verolanuova: Primo Sbarra. Era un uomo che ha vissuto una vita intensa, piena di passioni e soprattutto di attività sportive. La moglie Dina, affranta dal dolore, ha detto una cosa giustissima: la comunità verolese non dimenticherà facilmente il bene che il suo Primo ha seminato in tutti questi anni. La sua modestia e la sua generosità lo hanno reso un esempio per tutti noi. E con queste qualità, anche il suo spirito e la sua innata simpatia, che rimarranno per sempre impressi nella memoria di tanti verolesi. Aveva una capacità rara: metteva a proprio agio chiunque incontrasse. Si creava subito un’empatia vera, e questo ha lasciato il segno in tutti. La sua scomparsa mi ha riportato indietro, come in un film, a tantissimi anni fa, quando le nostre vite si sono incrociate. Eravamo bambini, alla scuola elementare, in terza. Ricordo ancora quando il nostro grande maestro Giuseppe Redana ce lo presentò. Ci disse che arrivava da lontano, dalla bella Toscana. Era impaurito, timido, spaesato. E noi scolari ci commuovemmo tutti. Nei giorni successivi, io e il mio amico Enrico Lorandi lo prendemmo subito in simpatia. Eravamo più grandi, ripetevamo l’anno (in quegli anni si veniva bocciati con facilità), e lo invitammo a entrare nel nostro gruppo di giochi. Lui accettò con entusiasmo. La vita poi ci ha portato in posti diversi: io a Manerbio, ma il destino ha voluto che ci rincontrassimo spesso anche negli ultimi anni. Eravamo tutti frequentatori del Bocciodromo e, soprattutto, dell’Università degli Anziani di Verolanuova. Anche lì Primo ha voluto lasciare il suo contributo, grande e splendido. Faceva parte del gruppo «Voci Nuove», con socie e soci, e insieme hanno fatto tantissime esibizioni di grande successo. Il mio pensiero e il mio affetto vanno alla moglie Dina, ai figli Riccardo, Elena con Daniele e il piccolo Filippo. E come me, tantissimi amici e amiche verolesi. «Fai buon viaggio, caro amico Primo. Sappi che sarai sempre nel nostro cuore e che non ti dimenticheremo mai».

Luigi Andoni

Manerbio

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