Grazie Nicola, bibliotecario davvero speciale
Le scrivo per condividere una riflessione che nasce da un’esperienza quotidiana nel nostro territorio, legata a uno spazio che rischiamo a volte di considerare marginale nella frenesia delle nostre vite: la biblioteca comunale di Borgo San Giacomo. Da qualche tempo, varcare la soglia di questo luogo non significa semplicemente accedere a un catalogo di volumi, ma incontrare una persona capace di fare davvero la differenza: il bibliotecario Nicola, la cui straordinaria disponibilità e autentica gentilezza destano in me profonda ammirazione. In un’epoca in cui molti servizi si limitano a una gestione burocratica e distaccata, Nicola si distingue per un approccio opposto. Non si limita a registrare i libri in entrata e in uscita; lui accoglie le persone. Chiunque entri trova un sorriso, un’attenzione sincera e una competenza unita a una profonda empatia. Questo modo di interpretare il proprio lavoro ha una forza dirompente: invoglia a frequentare la biblioteca, riavvicina alla lettura e trasforma uno spazio pubblico in un centro vivo di relazioni umane. Sapere che dietro quel bancone c’è un professionista che ascolta e guida con cura, trasforma il semplice prestito di un libro in un momento di arricchimento personale. Con questa lettera desidero esprimere pubblicamente la mia gratitudine a Nicola. Il suo esempio ci ricorda che la linfa vitale delle nostre comunità non passa solo attraverso i grandi investimenti, ma soprattutto attraverso il valore, la passione e l’umanità delle persone che le animano ogni giorno.
Livio Provezza
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