Gardesana, più luci per salvare la vita ai ciclisti
Sono un anziano, non anzianissimo. Patente da più di 50 anni, 4 multe complessive, ancora tutti i punti. Frequento la gardesana e soprattutto di sabato e di domenica estivi è un «fiorire» di ciclisti che si dedicano al loro sport preferito. Prima osservazione: La gardesana così com’è oggi concepita, non è adatta a questo sport. Ma il punto non è questo. Il 50% delle biciclette, solo recentemente (diciamo 2/3 anni), è munita di fanalino rosso posteriore, alcune molto evidente ed addirittura lampeggiante. Ottima cosa. L’altro 50% ne è sprovvisto. Ed è grave. Ma ancora non è questo il punto. Quasi nessuno ha il fanale bianco anteriore. Si dirà che le gallerie non sono poi così buie. Parziale verità. Eccolo il punto! La luce anteriore serve poco a fare chiaro ma tantissimo a segnalare la propria presenza. Spiego meglio. Sappiamo che le gallerie sono strette e che in galleria è vietato il sorpasso ma, da assiduo frequentatore vi posso assicurare che, vuoi perché la macchina davanti, spesso guidata da un turista straniero, è molto lenta, oppure perché si ha fretta, oppure..., il sorpasso avviene! Quando? Quando pare che non ci sia nessuno sulla corsia contraria. Appunto. Pare. Invece capita che ci sia il malcapitato ciclista, senza faro e pure vestito di scuro! Un fantasma. Vogliamo portare all’eccesso il ragionamento? In questi casi ci può scappare il morto (ogni anno sul giornale). Famiglie distrutte! Famiglie perché anche per l’automobilista è un dramma. Patente ritirata, processi, danni ma soprattutto la responsabilità morale di aver ucciso! Anche per lui non sarà più come prima. Un commento viene facile: non sorpassare in galleria. È facile facile. Ma in pratica, succede. Cari ciclisti (chi di noi non lo è mai stato?) però, permettetemi; pensate alla vostra sicurezza.
R.B.
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